FiabTigullio

FiabTigullio

FiabTigullio è un'associazione cicloambientalista che promuove l'utilizzo della bicicletta

Il 2026 segna un momento speciale per la nostra associazione: FIAB Tigullio Vivinbici compie quindici anni!
Per celebrare questo importante anniversario, abbiamo organizzato una giornata di festa, ricordi e, naturalmente, pedalate, prevista per sabato 13 giugno 2026.

Programma della giornata: un ritorno alle origini
La festa inizierà con un omaggio alla nostra storia. Ci ritroveremo alle ore 17:00 alle Casette Rosse, il luogo dove l'associazione è nata, per una pedalata collettiva che ci condurrà fino alla nostra sede attuale, in Viale Dante 132H. Una volta arrivati, l’accoglienza sarà scandita da una bicchierata di benvenuto, a cui seguirà un momento istituzionale ma caloroso: il discorso del Presidente.
Sarà l’occasione per tracciare un bilancio di questi 15 anni di attività e impegno sul territorio. Per rendere l'atmosfera ancora più suggestiva, proietteremo foto e video degli eventi più significativi della nostra storia e ascolteremo i messaggi di auguri inviati dagli amici che non potranno essere presenti fisicamente.

La celebrazione proseguirà con diverse attività pensate per stare insieme in allegria:
  • La lotteria dei 15 anni: tutti i partecipanti potranno partecipare all'estrazione di premi imperdibili, tra cui biciclette e le nostre iconiche magliette “storiche”
  • Buffet e brindisi: non mancheranno torte salate e manicaretti vari per rifocillarsi dopo la pedalata
  • Spazio giochi: per chi desidera un momento di relax, sarà allestito un tavolo dedicato ai giochi da tavolo.

A tutti i presenti verrà inoltre consegnata una borsa ricordo creata appositamente per l'anniversario, prima del brindisi finale che chiuderà la giornata.

Come partecipare
Per permetterci di organizzare al meglio il buffet e le borse, è necessaria l’iscrizione entro giovedì 11 giugno scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o inviando un messaggio su Whatsup al cellulare 339 102 9558

Non mancate a questo appuntamento fondamentale: festeggiamo il passato e pedaliamo insieme verso il futuro della nostra associazione!

Infografica in allegato
 
 

 

 

“80 voglia di esserci”, é un' iniziativa organizzata da Udi Levante con altre associazioni attive sul territorio, per festeggiare insieme gli 80 anni del primo voto alle donne ; si terrà all'Auditorium San Francesco di Chiavari venerdì 5 giugno.

Fiab Tigullio e Women Bike Ride, presenti all'iniziativa, hanno organizzato una breve pedalata di avvicinamento con partenza dal Parco Tigullio di Lavagna che ospita il Monumento al lavoro femminile di Nicola Neonato.

L'appuntamento è per le ore 15:30 con partenza prevista per le ore 15:45 e breve percorso in massima parte lungo piste ciclabili.
All'arrivo in Piazza una piccola merenda offerta da Coop Liguria a tutti i partecipaneti.

E' preferibile comunicare l'adesione a questo link: https://bit.ly/80anni-WBR

In allegato il manifesto dell'iniziativa

La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto sostenibile, ma può diventare un potente strumento di memoria storica. È questo lo spirito di "Resistere Pedalare Resistere", la manifestazione nazionale promossa dalla FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) per celebrare l'anniversario della Liberazione. 

L'iniziativa nasce dalla volontà di unire la passione per il ciclismo urbano e il cicloturismo con l'impegno civile. Attraverso un percorso "lento" e accessibile, i partecipanti sono invitati a riscoprire i luoghi significativi della lotta partigiana presenti sul proprio territorio. Pedalare insieme diventa così un atto di resistenza moderna, un modo per mantenere vivi i valori di libertà e democrazia visitando monumenti e cippi spesso trascurati dalla fretta quotidiana. 

Anche quest’anno FIAB Tigullio, con coinvolgimento attivo con le sezioni ANPI locali, ha organizzato per domenica 26 aprile 2026 una cicloescursione di circa 15,5 km con un percorso, non impegnativo e adatto a tutti che si snoda tra i comuni di Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Casarza Ligure.

In ognuna delle tappe elencate sotto è previsto l’intervento della sezione Anpi di riferimento, con approfondimento storico a cura di Getto Viarengo nella sosta al Parco dell’ex cotonificio di Lavagna.

  • Ore 9:00: Ritrovo a Chiavari (Piazza N.S. dell'Orto) presso il busto di Don Bobbio,

  • Ore 9:45: Sosta al Monumento al Partigiano di Lavagna.

  • Ore 10:15: Sosta al Parco dell'ex Cotonificio di Lavagna.

  • Ore 11:10: Tappa alla scuola "Vera Vassalle" a Cavi.

  • Ore 11:45: Omaggio al Monumento ai Deportati a Riva di Ponente.

  • Ore 12:15: Conclusione ai giardini pubblici di Casarza Ligure.

 Quest’anno Fiab Tigullio ed Anpi racconteranno sopratutto delle donne partigiane, il cui ruolo durante la resistenza, fu fondamentale e poliedrico, andando ben oltre il compito di staffette.

Le donne del Tigullio, molte delle quali impiegate proprio nelle fabbriche come il Cotonificio, hanno rappresentato la colonna vertebrale della logistica partigiana e della resistenza civile.
La loro partecipazione non è stata solo un supporto ai combattenti, ma una vera e propria scelta politica di rottura contro l'oppressione, ponendo le basi per la conquista dei diritti civili nel dopoguerra.
Il ricordo di figure come Vera Vassalle, a cui è dedicata la scuola di Cavi, serve a ricordare il sacrificio e il coraggio di chi ha lottato per la libertà di tutti

Uno dei momenti centrali dell'evento è la sosta presso il Parco dell'ex Cotonificio a Lavagna.
Qui si trova un'opera di grande valore simbolico e artistico: il "Monumento alla Liberazione della Donna attraverso il lavoro", realizzato dallo scultore Nicola Neonato nel 1980.

La scultura è un imponente altorilievo che ritrae figure femminili in diverse situazioni: scene di vita familiare, momenti di lavoro collettivo in fabbrica e figure che sorreggono carichi pesanti, simboleggiando la fatica ma anche la forza sociale delle donne.
L'opera sottolinea come il lavoro sia stato, storicamente, un fattore determinante per l'emancipazione femminile, permettendo alle donne di uscire dalla dimensione puramente domestica per diventare protagoniste della vita pubblica e produttiva del Paese.

Domenica 29 marzo Fiab Tigullio ed altre associazioni del territorio vi aspettano per la Giornata della Pace, un evento dedicato alle famiglie e ai bambini che si terrà a Sestri Levante per diffondere un messaggio di pace.

I volontari di Fiab Tigullio e polizia municipale scorteranno i partecipanti lungo un percorso in bicicletta facile e adatto a tutti. I bambini devono essere accompagnati dai genitori.

La partenza è alle ore 15:00 dal Parco Nelson Mandela, con breve sosta alle ore 15:30 al Parco Paolo Sterza ed arrivo al Parco Bruno Primi intorno alle ore 16:00.

Durante la giornata sono previsti lancio dei palloncini, laboratori, il gioco della pace e una merenda insieme.

L'evento è organizzato con la collaborazione di diverse associazioni locali, tra cui FIAB Tigullio Vivinbici, Sentiero di Arianna e Amici del Parco.

In allegato il volantino dell'iniziativa

Domenica, 08 Marzo 2026 08:08

Vuoi imparare ad andare in bicicletta?

Hai sempre voluto imparare ad andare in bicicletta ma non hai mai trovato il tempo (o il coraggio) per farlo?
Pensi che ormai sia troppo tardi perchè sono cose che si "imparano da piccoli"? 

Se hai letto l'articolo di Viola che ci racconta dei progetti di in Svezia, in Italia e in Spagna immaginerai che non siamo solo noi a pensare che c'è sempre tempo. C'è sempre tempo per imparare a fare cose nuove, c'è sempre tempo per regalarci nuove esperienze, c'è sempre tempo per darci opportunità che non eravamo pronti a cogliere...ma la vita è cambiamento e adesso possiamo e vogliamo farlo.

ABCLa bicicletta ti regala autonomia negli spostamenti, senso di libertà e indipendenza.

Il nostro corso, assolutamente gratuito, è pensato per insegnare ad andare in bicicletta partendo dall'inizio. Con le nostre istruttrici e i nostri istruttori imparerai prima di tutto a stare in equilibrio sulle due ruote, poi sperimenterai frenata e partenze autonome. Giorno dopo giorno arriverai con sicurezza ad affrontare la strada e le piste ciclabili di Sestri Levante perchè le lezioni sono ad uno ad uno. Ogni studente avrà il suo o la sua insegnante. Non sarai mai sola (o solo) ti sosterremo sempre.

Le lezioni si terranno in un parco non troppo trafficato, per permetterti di imparare lontano da occhi giudicanti e con persone che, come te, partono dall'inizio. Se non hai la bicicletta non ti preoccupare, te la prestiamo noi.

Il calendario delle lezioni è il seguente: venerdì 27 marzo, lunedì 30 marzo, venerdì 10 aprile, lunedì 13 aprile, venerdì 17 aprile e lunedì 20 aprile sempre dalle 17 alle 18.

Se sei interessata o interessato ti chiediamo di metterti in contatto con noi scrivendo alla mail dell'Associazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o passando in ciclofficina nei giorni di apertura (martedì e venerdì dalle 16,00 alle 19,00)

Ti aspettiamo!

In allegato trovi la locandina che ti preghiamo di diffondere a chi potrebbe essere interessato.

 

 

Tornano anche quest'anno le Giornate FAI di primavera che permettono di visitare, con un contributo libero centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili.
FIAB Tigullio quest'anno vi accompagnerà in bicicletta sino alla Stazione Elicotteri della Marina Militare di Luni–Sarzana per vivere un’esperienza unica: entrare in un mondo normalmente inaccessibile, dove uomini, donne e tecnologie operano al servizio della sicurezza e del soccorso in mare. 

Il percorso inizia dal quadrato di rappresentanza, cuore storico e simbolico della Base, e si snoda tra hangar, elicotteri, mezzi di soccorso e simulatori di volo, offrendo uno sguardo immersivo sulla vita e sull’addestramento degli equipaggi.
Per gli iscritti FAI, l’eccezionalità raggiunge il culmine con l’accesso ai laboratori sonar ed elettronico, ambienti unici in Europa, normalmente chiusi al pubblico. Una visita che unisce tecnologia, storia e passione, e racconta l’impegno quotidiano di una realtà strategica, silenziosa ma fondamentale, della Marina Militare.

La Stazione Elicotteri della Marina Militare di Luni - Sarzana è situata in Liguria orientale, nel comune di Sarzana (SP), in prossimità della foce del fiume Magra e al confine con la Toscana. Inserita in una vasta area pianeggiante di valore ambientale, tra il Parco di Montemarcello-Magra-Vara e il litorale tirrenico, si colloca in un contesto paesaggistico di transizione tra ambito fluviale, agricolo e infrastrutturale, a ridosso dell'abitato e delle principali vie di collegamento.

Nasce nella seconda metà del Novecento come infrastruttura strategica per l'Aviazione Navale italiana, in un contesto segnato dalla riorganizzazione della difesa nel secondo dopoguerra. Realizzata in un'area storicamente legata alla presenza militare e alle attività di controllo del territorio costiero e fluviale, la base si è progressivamente sviluppata e adeguata alle nuove esigenze operative, diventando un polo di eccellenza per la formazione e l'impiego di elicotteri navali. Nel tempo ha accompagnato l'evoluzione tecnologica e organizzativa della Marina Militare, svolgendo un ruolo centrale anche nelle operazioni di soccorso, protezione civile e sicurezza marittima.

La base presenta un impianto funzionale tipico delle basi aeronavali del secondo dopoguerra, con edifici bassi e lineari, hangar per elicotteri e strutture operative in cemento armato, privi di ornamenti, progettati per efficienza e sicurezza. L'area comprende piste di decollo e atterraggio, zone tecniche e di addestramento, simulatori, officine, laboratori e magazzini, organizzati secondo criteri razionali e modulabili all'interno dei quali gravitano oltre 600 persone. Pur priva di opere artistiche, la base si inserisce in un contesto paesaggistico unico: pianura costiera tra il fiume Magra e il litorale tirrenico, con habitat naturali fluviali e agricoli, boschetti residui e scorci panoramici sulle colline circostanti, che rendono l'area interessante anche dal punto di vista naturalistico e ambientale.

Alla gita possono partecipare tutti, non è necessario essere soci. E' però indispensabile munirsi individualmente dei biglietti del treno sia di andata che di ritorno. 
Per organizzare al meglio l'escursione vi preghiamo di prenotare entro venerdì 20 marzo utilizzando il modulo sul nostro sito.

Costi
I soci sono coperti da assicurazione RC; per i non soci il costo è di 1 €. Per soci e non che desiderano assicurarsi per gli infortuni la quota è di 2 €

Giornate FAI
Programma dettagliato dell'escursione

ore 08:10 Ritrovo alla Stazione di Sestri Levante

ore 08:24 partenza del treno (RE 12323) per La Spezia

ore 09:21 arrivo a La Spezia

ore 09:35 partenza del treno (RE 19353) per Pisa

ore 10:01 arrivo a Sarzana e percorso in bici fino a Luni

ore 11:30 circa inizio della visita e a seguire pranzo al sacco e  visita al sito archeologico di Luni

ore 15:30 partenza in bici per Sarzana

ore 17:05 partenza del treno (RE 19398) per La Spezia

ore 17:34 arrivo a La Spezia

ore 17:50 partenza del treno (RV 3278) per Genova Br.

ore 18:25 arrivo a Sestri Levante

Arianna
Venerdì 16 gennaio alle ore 17:30
incontreremo nella nostra sede Arianna Meschia che dialogherà con il nostro presidente Marco Veirana.
Arianna Meschia è una figura poliedrica: laureata a Londra, ha lavorato nel mondo della produzione cinematografica prima di dedicarsi alla sua passione per il viaggio e il ciclismo. Oltre alla scrittura, è attiva come tour leader e appassionata di bikepacking, promuovendo una visione del ciclismo che sfida gli stereotipi di genere. Si definisce ispirata da pioniere come Alfonsina Strada, rivendicando uno spazio femminile in uno sport storicamente maschile.

Arianna racconterà il suo viaggio compiuto tra memoria familiare e solidarietà che ha trovato forma scritta nel libro pubblicato nel luglio 2025 dalla casa editrice Bookabook, "Prima del Giro" : memoir intimo e ironico che intreccia la sua storia personale con un'impresa sportiva d'altri tempi, trasformando una sfida ciclistica in un percorso di riscoperta delle proprie radici e in un veicolo per attività benefiche. Il cuore del racconto è la spedizione compiuta da Arianna centosedici anni dopo quella del suo bisnonno, Daniele Tatta. Nel 1905, Tatta attraversò l'Italia e la Francia in bicicletta, arrivando fino a Marsiglia, un'impresa straordinaria per l'epoca. Spinta dalla voglia di ritrovare un senso di "casa" in un momento di incertezza, Arianna decide di ripercorrere lo stesso itinerario. Il libro documenta questo viaggio tra strade bianche, fatiche moderne e incontri sorprendenti, celebrando la bicicletta come strumento di connessione tra generazioni e territori.

L'aspetto distintivo dell'impresa raccontata in "Prima del Giro" è la sua forte impronta solidale. Durante il suo viaggio, Arianna si è posta l'obiettivo di trasformare i chilometri percorsi in aiuto concreto : il principale obiettivo è stato raccogliere fondi da devolvere a 88bikes, ONG che raccoglie e dona biciclette alle bambine nei paesi in via di sviluppo.   
Nel contempo ha promosso l'uso della bicicletta non solo come svago, ma come strumento di emancipazione e mobilità sostenibile, con un'attenzione particolare all'ispirazione per le nuove generazioni di cicliste. 
 
Intervistata da Radio Babboleo Arianna aveva raccontato con queste parole la sua avventura:

“Scoprendo la sua storia [del bisnonno] ho avvertito un forte richiamo alle mie radici. Mi sono veramente stupita di questo sarto 27enne che a tutto pensava fuorché a mettere su famiglia e a sistemarsi. E invece, chissà perchè, nel 1905 decideva di prendersi una pausa da lavoro per provare a stabilire questo record in bici, sua grande passione nella vita”.

Trovate un bell'articolo sull'impresa di Arianna Meschia sulla nostra rivista BC.

 

 

Quest'anno Fiab Tigullio sarà presente ad una pedalata natalizia, organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure.
I nostri volontari scorteranno i ciclisti in partenza da Piazza Vittorio Veneto a Santa Margherita Ligure : il raduno è previsto per le ore 10:30 con partenza alle ore 11:00.

All'arrivo a Portofino verrà offerta a tutti i partecipanti una merenda.

In coerenza con il messaggio veicolato, il Comune di Santa Margherita Ligure incentiva i cittadini a lasciare l'auto a casa grazie alla collaborazione di Lime che offrirà pedalate gratuite e codici dedicati per andata e ritorno. 

Pedalata del grande elfo

 

 

 

 

Non nascondiamo di avere storto leggermente il naso quando siamo venuti a conoscenza della manifestazione romana organizzata da Fratelli d’Italia proprio nel giorno dedicato alle vittime della strada.

Per quelli che, come noi, credono fermamente che la mobilità sostenibile sia una delle soluzioni possibili per regalare a tutti una scelta, questa manifestazione è apparsa non solo anacronistica ma anche ridicolmente inutile. In Italia l’esempio di Bologna30 è davanti a tutti, con dati statistici, monitorati periodicamente, che restituiscono spazi e sicurezza alle persone.

In realtà la “sfilata di auto” contro le piste ciclabili e le ZTL, organizzata come epica dimostrazione di quanto sia sacro e intoccabile il diritto al pendolarismo motorizzato, ha superato le aspettative, sfociando nella sublime arte dell'auto-sabotaggio.

Trasporto persone alloraL'evento, promosso come un grido di liberazione contro la "dittatura della bicicletta" e la "mobilità ideologica" del Sindaco Gualtieri, si è tenuto - con un tempismo degno della migliore satira involontaria - proprio nella giornata dedicata alle vittime della strada. Un'iniziativa che, se non altro, ha dimostrato un coraggio comunicativo che definire audace è un eufemismo.

La cronaca dell'accaduto è un capolavoro di paradosso. La sfilata di auto, che doveva essere il corteo della riscossa per il diritto a inquinare liberamente, si è letteralmente dissolta prima ancora di raggiungere l'apice della sua magnificenza. Gli organizzatori, con un colpo di scena degno di un dramma greco sulla mobilità urbana, hanno annunciato che la manifestazione era "un successo incredibile" e che, proprio per questo, era stata annullata.

"Abbiamo già vinto. Abbiamo dimostrato che le auto esistono e non le vogliamo ostacolare. Quindi, per non ostacolare le auto... abbiamo fermato le auto," avrebbe potuto dichiarare un portavoce, se avesse avuto il senso del comico che evidentemente manca.

Mentre i sostenitori gridavano al trionfo, in giro per Roma si sono materializzati alcuni fenomeni che hanno trasformato il tutto in un happening involontario.
Un piccolo ma agguerrito gruppo di ciclisti e cicliste si è recato sul punto di ritrovo della protesta. Trovando l'area deserta. Hanno quindi pedalato indisturbati e con il vento in faccia, trasformando involontariamente la sede della protesta in un tratto di pista ciclabile improvvisato.

L'obiettivo era dimostrare l'assurdità del traffico causato dalle ciclabili, ma l'annuncio e l'eventuale, seppur breve, concentrazione di auto hanno rischiato di creare l'unico vero ingorgo significativo della mattinata : la protesta contro il traffico che genera traffico : GENIALE.

È chiaro che il concetto di "successo" per gli organizzatori è un'entità liquida e altamente personalizzabile. Se l'obiettivo era far parlare di sé, missione compiuta! Peccato che l'argomento principale fosse l'assoluta ironia della situazione. L'Italia, da sempre all'avanguardia nell'arte di fare un passo indietro, ha trovato in questa non-manifestazione un nuovo simbolo.

In un'Europa che si affanna a eliminare posti auto e a moltiplicare le piste ciclabili (vedasi l'Olanda, un paese notoriamente governato da una folle cabala di ambientalisti radicali), Roma ha preferito alzare la bandiera del "diritto alla quarta marcia in centro storico".

Alla fine, la manifestazione contro le ciclabili ha involontariamente generato l'unica cosa che i ciclisti sognano: strade libere dal traffico. Un successo, insomma, ma per il partito avversario.

Per puro spirito esplicativo, abbiamo aggiunto un'infografica tratta da un tweet di Taras Grescoe, autore e saggista, esperto di mobilitàa che rappresenta schematicamente il numero di persone trasportate ogni ora su una corsia stradale di 3,5 metri di larghezza:

  1. Auto: 2.000 (una persona a bordo)
  2. Autobus: 9.000
  3. Bicicletta: 14.000
  4. Pedoni: 19.000
  5. Autobus su corsia preferenziale 20.000
  6. Tram 22.000
  7. Rapid Transit Bus 43.000
  8. Metropolitana 80.000
  9. Treno locale 100.000

Si può fare l’obiezione che le auto possono trasportare 4-5 persone e non solo una. È vero, ma anche nell’ora di punta è molto raro vedere un’automobile con più di una o due persone a bordo. In genere l’occupazione media è 1,2 persone, ovvero solo un’auto su cinque ha due persone a bordo. Le automobili con quattro persone a bordo sono mosche bianche.

Al contrario, è vero che gli autobus spesso viaggiano semi-vuoti. Ma non nelle ore di punta: in questi orari i mezzi pubblici sono sempre pieni o quasi pieni, anche nelle città dove questi sono considerati inefficienti. (grazie a Benzinazero per il bell'articolo intitolato "Chi parla di fare nuove strade per "ridurre il traffico" è ingenuo o in mala fede", sempre attuale.

Domenica, 16 Novembre 2025 08:07

16 novembre : una giornata per riflettere

Il 16 novembre è la Giornata Mondiale in memoria delle vittime della strada.

Sul sito Istat è possibile reperire sia i dati relativi al 2024 che la stima preliminare relativa al primo semestre del 2025 : sostanzialmente stabili gli scontri stradali con lesioni a persone (-1,3%) e i feriti (-1,2%), in calo le vittime entro il 30° giorno (-6,8%), che, dopo cali variabili nei primi cinque mesi di quest'anno, hanno ripreso invece a crescere a giugno, ultimo mese rilevato.
Riportiamo la lucida analisi di Andrea Colombo che puntualizza che "scomponendo il dato, la riduzione dei morti totali è "trainata" dalle strade urbane, dove si registra il dato migliore (-8,4%), rispetto a una diminuzione più contenuta sulle strade extraurbane e addirittura un aumento sulle autostrade. Potrebbe non essere un caso, visto l'impegno di molte amministrazioni comunali e comunità locali - nonostante tagli di bilancio e ostacoli normativi crescenti a livello nazionale - nel promuovere politiche di sicurezza stradale, adottare misure di riduzione del traffico e della velocità a 30 km/h nelle città, favorire la mobilità sostenibile (il rapporto parla anche di un +36% di viaggi in bike sharing e +34% di percorrenze in monopattino sharing).
Va anche evidenziato, dal punto di vista metodologico, che questa stima preliminare è basata sui dati di Polizia Stradale e Carabinieri (che rilevano circa 1/3 degli scontri totali) e sui dati delle Polizie Locali (che ne rilevano ben i 2/3) di un campione di 198 Comuni (con successiva "espansione all’universo" dei dati del campione, riproporzionati al totale dei Comuni italiani). 

Il trend complessivo delle persone uccise sulla strada resta, in ogni caso, fuori target rispetto all'obiettivo del -50% entro il 2030: siamo soltanto al -14,6% rispetto al 2019, quando a più di metà del decennio dovremmo essere quasi al doppio.

“ll numero di vittime in bici è sempre paurosamente alto e c’è quindi ancora molto da fare per diffondere una diversa idea di sicurezza, all’insegna di consapevolezza ed educazione", dice Luigi Menna, Presidente della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

In tema di incidenti stradali la Federazione riporta da anni i dati di una delle ricerche più importanti. Lo studio internazionale "Safety in Numbers: more walkers and bicyclists, safer walking and bicycling" di P. Jacobsen evidenzia come, raddoppiando il numero di ciclisti per chilometro percorso, il rischio individuale si riduce del 34%, mentre se questi si dimezzano il rischio aumenta del 52%. Diciamola altrimenti: se ci sono più biciclette significa che migliora la sicurezza sulle strade, per tutti gli utenti a cominciare da pedoni e ciclisti. 

Non c'è da girarci intorno. Anche se dal 2000 a oggi la mortalità dei ciclisti è calata (-40% solo negli ultimi dieci anni), la contabilità resta comunque tragica. Bisogna smetterla di trattare gli incidenti come fatalità: occorre cominciare a lavorare sulle città 30, guardando ai modelli virtuosi come quello di Bologna dove i risultati si sono visti. 

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