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Nel 2021 veniva consegnata a Chiavari per il primo anno la bandiera gialla di Comune Ciclabile, simbolo dell’impegno e della volontà di migliorare la ciclabilità delle città.

Già allora il presidente Marco Veirana, in un’intervista su TeleRadioPace, linkata a questo articolo, segnalava la necessità della condivisione armonica degli spazi, senza campagne divisive che spesso piacciono tanto alla stampa locale.
Le città 30, di cui Bologna è un fulgido esempio, sono città vivibili da tutti, con rispetto per gli spazi comuni, attenzione alle fasce deboli, rispetto per la città e i cittadini.

Come specificavamo in questo articolo, ComuniCiclabili non è un premio, bensì una valutazione con relativo riconoscimento per confrontare, con criteri omogenei, le eterogenee realtà dei comuni italiani e vorrebbe essere uno sprone per le Pubbliche Amministrazioni a migliorare, negli anni, la mobilità ciclistica tendendo all’eccellenza italiana (le 5 bike smiles) e speriamo che Chiavari, che anche nell’ottava edizione ha ottenuto 2 bike smiles, ne aggiunga presto un’altra.

rete ciclabile chiavarese

Le smiles maggiori (3) nel caso di Chiavari si hanno nel campo comunicazione. Nel 2024 la città si è dotata di una segnaletica verticale e diversi materiali per implementare le informazioni sulla ciclabilità.
L’idea della bicipolitana in Italia é nata nel 2005 a Pesaro, che ne ha inventato il nome e creato il logo. L’idea si è poi estesa in tutta Italia ma il modello funziona non solo grazie ad una segnaletica ed una comunicazione efficace, ma soprattutto se le linee sono interconnesse, favoriscono l’intermodalità e viene dedicato alle infrastrutture ciclabili la stessa attenzione che si concentra sulle arterie automobilistiche. I cicloposteggi devono essere dignitosi, capillari e sicuri per aumentare la percezione di sicurezza di un mezzo che continua ad essere oggetto di furti.

Ed è quello, tra le altre cose, che chiede Fiab Tigullio al Comune di Chiavari nella lettera allegata.
Sempre tra gli allegati trovate anche un'ulteriore analisi del Contaciclisti.

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Ieri, mercoledì 13 marzo, ha preso il via alla Camera dei Deputati l'esame del disegno di legge sulla riforma del Codice della strada.
In questa settimana di proteste e mobilitazioni in oltre 40 città, la Camera non é riuscita ad approvare in prima lettura il testo cui sono stati presentati 240 emendamenti, rimandando il suo esame a martedì prossimo (19 marzo), giorno in cui è anche previsto il voto finale. Poi si passerà al Senato.

ScreenshotVimeo  Nel frattempo si sono unite alle voci delle piazze quelle di madri, figlie, fratelli di vittime sulla strada, che si rivolgono al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo la    revisione del testo di legge per tutelare ciò che di più sacro esiste: la vita umana.

Stessa cosa fanno, sempre nella giornata di ieri, 30 organizzazioni non governative di tutta Europa*, impegnate nella promozione della sicurezza stradale e della mobilità urbana sostenibile che le inviano una lettera il cui incipit recita così: “Desideriamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per le deliberazioni parlamentari in corso in Italia in merito alla riforma del Codice della Strada (d.d.l. 1435)”.
In copia alla missiva anche al presidente della Camera dei Deputati e ai capigruppo della Camera.

  Se anche tu vuoi essere una di quelle voci, sei ancora in tempo a scrivere al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
  Il link che ti rimanda alla lettera già scritta e completa di destinatari lo trovi QUI

 

L'articolo di approffondimento (quasi) completo di quello che è successo in quasi tutte le città lo trovate qui.

 

*La lista delle organizzazioni che hanno sottoscritto la lettera:

  • ECODES – fondazione specializzata in policy, ricerca e sviluppo sostenibile – Spain- https://ecodes.org/
  • Ecologistas en Acción la Rioja – Spain – confederazione di oltre 300 gruppi ambientalisti attivi nel paese – https://www.ecologistasenaccion.org/federaciones/la-rioja/
  • Amycos – Spain – ONG per lo sviluppo sostenibile – www.amycos.org
  • Revuelta Escolar – Spain – https://www.revueltaescolar.com/
  • ConBici – Coordinadora en defensa de la bicicleta – Spain – conbici.org
  • Ruedas Redondas – Spain – ruedasredondas.org
  • A Pie – Asociación de Viandantes – Spain – https://asociacionapie.org/
  • Andando – Coordinadora de Asociaciones Peatonales – Spain and Portugal –
  • ZERO- Associação Sistema Terrestre Sustentável – Portugal – https://zero.ong/
  • Road Safety Support – UK – organizzazione non profit che offre consulenza specializzata per ridurre il numero di morti e feriti sulle strade – roadsafetysupport.co.uk
  • PACTS – Parliamentary Advisory Council for Transport Safety – UK – pacts.org.uk
  • Transport Action Network – UK – associazione a difesa di un trasporto sostenibile per le persone – transportactionnetwork.org.uk/
  • Mums for Lungs – UK – network di attivisti a difesa della qualità dell’aria – www.mumsforlungs.org/
  • RoadPeace – UK – organizazzione nazionale a sostegno delle vittime delle collisioni stradali – roadpeace.org
  • CPRE – The countryside charity London – UK – cprelondon.org.uk/
  • Action Vision Zero – UK – actionvisionzero.org
  • VSV – Flemish Foundation for Traffic Knowledge – Belgium – vsv.be
  • Respire – France – Associazione nazionale per migliorare la qualità dell’aria e difendere le vittime dell’inquinamento – respire-asso.org/
  • ECOCITY – Greece – ecocity.gr
  • Clean Air Action Group – Hungary – https://www.levego.hu/
  • Rodzic w miescie – Parents in the city – Poland – https://rodzicwmiescie.pl/
  • Cyklokoalícia – Cycling Coalition – Slovakia – cyklokoalicia.sk

 

 

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